16 febbraio: “Ona strada bagnada”

16 febbraio: “Ona strada bagnada”

…Ghè la scighera stamattina, l’è vegnuda giò all’improvvis, come on nemis. Ghè aria de pas, ma te vedet nagott, a doo spann del to nas” (…C’è nebbia stamattina, è scesa all’improvviso, come un nemico. C’è aria di pace, ma non vedi nulla, a due spanne dal tuo naso…).

Il giornalista Tullio Barbato ha intervistato per noi della Linterno il maestro della fotografia e regista Lamberto Caimi che, con Ermanno Olmi, fu protagonista della grande stagione del documentarismi industriale milanese e della nascita del cinema neorealista poetico meneghino.

Ogni anno gli Amici della Cascina Linterno propongono, per precisa scelta organizzativa, eventi e momenti culturali di buon livello qualitativo. Ogni anno, nel nostro programma, cerchiamo quindi di contemplare tutte le peculiarità di questo autentico Luogo della Memoria coinvolgendo relatori di altissimo livello sociale, ambientale, artistico e culturale.

Ed è proprio quello che è accaduto Domenica 16 Febbraio 2020 con la presenza di due autentici “giganti” della cultura e della milanesità: Tullio Barbato, Fondatore di Radio Meneghina e Lamberto Caimi, Direttore della Fotografia di gran parte dei film di Ermanno Olmi. Chiesetta strapiena, con tanta gente che ha seguito in religioso silenzio la “lectio magistralis” tenuta da Tullio Barbato con l’ottima intervista al Maestro Lamberto Caimi. Domande precise e circostanziate hanno permesso di ricostruire una pagina di storia della cinematografia milanese, a partire dalla iniziale attività documentaristica  in Edison per arrivare ad assoluti capolavori cinematografici di livello mondiale. E tutto è accaduto nel clima semplice, caldo, avvolgente e coinvolgente nella Chiesetta di Cascina Linterno con ad un pubblico attentissimo ed emozionato. All’intervista è poi seguita la proiezione di “Ona strada Bagnata”, un cortometraggio ideato e diretto da Caimi sul Naviglio Grande e sulla vita grama, difficile e piena di sacrifici che i “barchiroeu” dovevano condurre quotidianamente per trasportare nella Darsena di Milano merce di ogni genere e, soprattutto, ghiaia e sabbia di prima qualità estratta dalle cave lungo il Ticino con barconi enormi, lunghi quasi trenta metri. Barconi carichi all’inverosimile e quindi anche di difficile controllo e conduzione, soprattutto nel primo tratta di Naviglio, da Tornavento a Castelletto di Abbiategrasso, caratterizzato da una forte corrente e da parecchi e stretti ponti da sottopassare, con qualsiasi condizione di tempo, anche e soprattutto in inverno con il gelo che penetrava nelle ossa e visione difficoltosa. Transitare indenni sotto gli stretti passaggi dei ponti a doppia arcata era sempre una impresa, in particolare nelle giornate di nebbia fitta, che impediva di vedere gli ostacoli con il giusto anticipo : “ …Ghè la scighera stamattina, l’è vegnuda giò all’improvvis, come on nemis. Ghè aria de pas, ma te vedet nagott, a doo spann del to nas …” Lamberto Caimi racconta tutto questo con immagini emozionanti, corredate da testi in perfetta lingua milanese, di ottima dizione e con sfumature e passaggi lessicali di alto livello poetico. L’emozione e, alla fine, gioia e tanta riconoscenza, crediamo siano stati i sentimenti predominanti in questo straordinario pomeriggio in Cascina Linterno, senza dubbio uno dei migliori (dei tantissimi) incontri culturali mai finora organizzati. Alla proiezione di “Ona Strada Bagnada” è seguita poi la visione di un secondo cortometraggio girato da Caimi lungo la ex Cerchia dei Navigli che ha per secoli caratterizzato Milano e che troppo frettolosamente venne cancellata, nella prima metà 1900, per far posto al rumoroso, caotico e mefitico traffico automobilistico. Da silenziosa, lenta ed armoniosa Strada “Bagnada” quindi, ad “Asfaltada”, con tutte le conseguenze del caso … Questa nuova opera è stata commissionata a Lamberto Caimi dal Parco del Ticino ma non è ancora stata distribuita. Una sorta quindi di anteprima “mondiale” per i fortunati spettatori presenti in Cascina Linterno. Il documentario, girato a distanza di vent’anni dal primo, costituisce in pratica la naturale prosecuzione e attualizzazione e, anche in questo caso con immagini e commenti a dir poco emozionanti. Come ormai piacevole consuetudine l’intenso pomeriggio si è poi concluso nella Sala Porro, l’accogliente Sede Sociale degli Amici Cascina Linterno, con il rituale e gradito ristoro preparato con maestria dalle nostre impareggiabili Sciure. Alla prossima!

G.B. – Associazione Amici Cascina Linterno
Miglior Associazione di Volontariato (Milano Storytelling Awards)

Ona strada bagnada – il film (Clic qui)