Trova il tempo di essere Amico; è la strada per la Felicità (Madre Teresa di Calcutta) 26 Maggio 2013 – Pomeriggio AgriCulturale sull’Aia di Cascina Linterno Arrivo alle 16,30 in cascina per partecipare ad una delle tante manifestazioni organizzate dagli Amici della Linterno accompagnata da uno splendido sole (cosa rara in questo mese di maggio che sembra autunnale!) per ascoltare i Canti Ambrosiani in una cornice decisamente insolita. Questa volta il tema è la musica, il 10 marzo scorso era invece sulla Poesia con un “Poetry Slam” ed anche allora fummo premiati con una splendida giornata di luce solare. Io sono più che convinta (e non sono la sola …) che in Cascina Linterno ci sia un alone, meglio : un’aura di dolce atmosfera … non solo terrena! Come sorpresa, graditissima, ecco Philippe Daverio, per chi non lo conosce, ma credo pochi, il critico e storico dell’arte più popolare, nel senso più conosciuto nel campo dell’Arte. Seguo da “fan” sfegatata tutte le sue trasmissioni da tanti anni; la passione che trasmette Philippe Daverio è davvero unica e travolgente. Così è il suo discorso che definirei senza ombra di dubbio “lectio magistralis” sulla Cascina Linterno e sulla sua ristrutturazione che attende (lui si definisce “depresso”) da quasi venti anni. Era lì anche per confrontarsi con la forza risanatrice del Dipartimento ABC del Politecnico di Milano condotto dalla Prof.sa Lionella Scazzosi con un gruppo molto qualificato per guarire, per dirla alla Filarete, la struttura malata della nostra Cascina. Philippe Daverio ci ha bonariamente “sgridato”, in quanto milanesi, ricchi di un territorio impareggiabile con campi ubertosi, marcite ed acque sorgive ma dalla memoria corta. Ci ha quindi esortato ad andare avanti senza dimenticare le radici contadine (citando, a tal scopo, “L’Albero degli Zoccoli”, il capolavoro di Ermanno Olmi). Da tanto tempo attende dal Comune il risanamento della Cascina; tentacoli di tanti generi hanno tentato di impedirlo. Ci ha inoltre esortato di rispettare Madre Terra ed apprezzato di avere vicino al palco la Statua della Madonnina dei Poveri ed il “Prevosto” davanti a lui come ha definito il nostro Parroco Padre Alberto Manunza, seduto in prima fila, attento e solerte come sempre. Ci ha parlato dell’Expò e di quanto il 2015 sia vicino … e di come anche Bruxelles sia lontana in tutti i sensi. Mi rendo conto che mi sto dilungando troppo ma la “Abbondanza” è sempre il mio limite!. Ci ha esortato a spronare i giovani e non trascurare la nostra cultura (e coltura) contadina ed a questo proposito ci ha chiesto dove per fossero i giovani … ed in quello stesso momento, quasi per intervento celeste, ecco comparire un lungo stuolo di giovanissimi che la scorsa settimana avevano ricevuto la Prima Comunione, i futuri uomini e donne di domani. A quel punto non resisto; alzo la mano e glieli indico. Philippe Daverio parlava però di giovani “più grandi” ed allora gli chiedo : “Se non sono presenti i “giovani”, molto dipende dal fatto che non ci sono tanti educatori che li spronano alla ricerca del Bello, del Vero e dell’Antico … e che non sono interessati loro stessi alla ricerca …”. “Chi educa gli educatori?” – mi risponde, e lo sappiamo che lui fa del suo meglio, va ovunque glielo chiedano per instillare il seme della ricerca del Bello e del rispetto per l’ambiente. “Io mi occupo da anni” – dico a Daverio ed alla gente sull’aia – “di giovani dai quattro ai quindici/sedici anni ed ho avuto non pochi scontri con il corpo insegnante. Allora, concludo, come trasmettere la passione per la cultura dell’arte?” Ci hanno poi parlato di Petrarca e di Don Giuseppe Gervasini, che ci hanno anticipato l’amore per il nostro territorio, per la salute dei nostri corpi e delle nostre menti. Il pomeriggio è poi continuato con la Santa Messa officiata da Monsignor Balconi (che ho il piacere e l’onore di conoscere da tanti anni). Ha concluso la sua omelia, sempre ricca di umanità e di semplicità, tipica delle persone abitate dallo Spirito. L’anno scorso nell’ultima domenica di maggio, ci chiese: “A che punto sei, Adamo, del cammino?, Dove sei uomo?” e ci proponeva di chiedercelo (domanda sempre attuale).Ce lo chiediamo ancora oggi, accompagnati dalla voce dei Cantori Ambrosiani e concludiamo il pomeriggio con la Processione attraverso il Parco delle Cave con la Banda di Settimo Milanese a scandire i Canti Mariani per ritornare poi alla nostra Parrocchia passando davanti alle nostre case addobbate. Ringraziamo Maria che con la Sua tenerezza, la musica, le cose belle, circonda ed illumina con “semi” di luce le nostre vite (in questo confuso periodo storico). Ricordiamoci di condividerli con chi ci è vicini come ci esorta il nostro nuovo Papa Francesco ricordando “Chi” ci ha preceduto (spendendosi per noi) e con chi ci seguirà. Grazie Amici della Cascina Linterno! Magda Abbondanza

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